
In una tiepida notte d'estate piangevo disperata in riva al mare calmo e nero, singhiozzando ripetevo in litania il mio folle amore... Così tanto e così forte ripetei la mia condanna d'amore che anche la chiara Luna, che dall'alto mi osservava, prese un respiro e sommessa mi chiese "se ti fa piangere, questo tuo Mauricio, perchè non lo lasci?" "Certo non mi è possibile, ingenua Luna" le risposi "ed ora tu, che di vani consigli ti gonfi, rispondi, potresti mai troveresti il coraggio di lasciare il tuo cielo?" Ella tacque e velata da una nube sparì senza più dire nulla...
venerdì 23 novembre 2007
A midsummer night's dream
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